Ciclo dei rifiuti

Una volta raccolti, dove finiscono i rifiuti che produciamo ogni giorno?
Ecco il percorso che compiono verso il riciclo.

foto secco

SECCO NON RICICLABILE

Il rifiuto secco non riciclabile prodotto in tutti i Comuni della provincia di Treviso viene trasportato all’impianto di Lovadina di Spresiano di proprietà di Contarina, dove si produce CSS/CDR, ovvero Combustibile Solido Secondario / Combustibile Da Rifiuto. Una volta depositato nella fossa, il materiale raccolto viene miscelato e prelevato da un braccio meccanico manovrato da un operatore. Il braccio meccanico scarica i rifiuti in una tramoggia, che li introduce nel trituratore. Una volta tritati, i rifiuti vengono trasportati fino al deferizzatore, un grosso magnete che separa i materiali ferrosi da avviare successivamente al riciclo.
Il rifiuto rimanente prende il nome di Combustibile Da Rifiuto (CDR) o Combustibile Solido Secondario (CSS), un prodotto dal potere calorifero estremamente elevato che viene utilizzato per produrre energia in impianti industriali, come ad esempio i cementifici.

foto umido

RIFIUTO UMIDO E VEGETALE

Il rifiuto umido e vegetale viene portato all’impianto di Trevignano di proprietà di Contarina, dove si produce compost.
I diversi materiali raccolti vengono miscelati e triturati insieme in un grande trituratore, per poi passare al vaglio di un magnete che controlla l’eventuale presenza di metalli.
I rifiuti vengono poi depositati nell’aia di compostaggio, una grande area coperta in cui avviene il processo di biodegradazione grazie al continuo controllo della temperatura e dell’umidità e al rimescolamento effettuato da una grande ruota dentata. In seguito il materiale viene portato al vaglio, un grande tubo forato che trattiene i pezzi troppo grossi o non decomposti.
Dopo quest’ultima cernita, il rifiuto diventa ottimo compost, un concime naturale che può essere impiegato nell’orto o nel giardino.

 foto carta

CARTA

Carta e cartone vengono preselezionati, imballati e trasportati dai mezzi Contarina alle piattaforme di lavorazione: Cartiera di Carbonera Spa, Ceccato Recycling  e Carteco Srl, tutte in provincia di Treviso, dove la carta viene ridotta in poltiglia, lavata e filtrata, stesa, asciugata e arrotolata in bobine, pronta per essere riutilizzata.
Il riciclo della carta è molto importante, basta pensare che per produrre 1 tonnellata di nuova carta occorrono 2,5 tonnellate di legname, 40mila litri di acqua e 840 kwh.

foto vpl

 

VETRO PLASTICA LATTINE

La raccolta di questi materiali avviene con due diverse modalità: nel Consorzio Priula vetro, plastica e lattine si raccolgono assieme nel contenitorie blu; mentre nel Consorzio Treviso Tre gli imballaggi in plastica e lattine si gettano nel sacco azzurro e il vetro viene raccolto separatamente nel contenitore blu.
Il materiale così raccolto nei 50 Comuni serviti da Contarina viene portato ai seguenti impianti: Ecolfer, Ecoricicli e Idealservice.
Una volta raccolti, il vetro, la plastica, l’acciaio e l'alluminio vengono portati presso delle piattaforme di selezione dove viene fatta un’accurata separazione a seconda del materiale. La prima selezione è manuale, poi la separazione avviene in modo meccanico tramite un'elettrocalamita che attrae gli imballaggi in ferro e acciaio. Successivamente un magnete a correnti parassite separa, respingendoli, gli imballaggi in alluminio, mentre un separatore balistico permette poi di dividere la plastica dal vetro.
Terminata la fase di separazione, i singoli materiali vengono imballati e avviati agli specifici impianti di riciclaggio. Solo una piccola parte viene scartata e portata in discarica.
Gli imballaggi in metallo, alluminio e acciaio vengono portati nelle fonderie e fusi per produrre nuovi oggetti e imballaggi. In particolare, con l’acciaio riciclato si realizzano i binari ferroviari, le strutture dei ponti, parti degli scafi delle navi. Ci vuole invece il materiale di 800 lattine per fare un telaio in alluminio di una bici, 130 lattine per produrre un monopattino, 37 per una caffettiera e 3 per la montatura di un paio di occhiali.
Presso un impianto specifico gli imballaggi in plastica vengono ulteriormente separati per componenti chimiche e per colore. Le plastiche selezionate vengono ridotte in piccoli granuli che sono poi fusi e lavorati. Con il materiale riciclato si producono nuove bottiglie di plastica, flaconi, altri tipi di contenitori, come ad esempio porta uova, fibre sintetiche per l’abbigliamento (come il pile), materiali per l’edilizia (tubature, raccordi, passacavi), arredi urbani e molto altro.
Anche il vetro può essere riciclato: una volta separato per colore e rifuso viene utilizzato per produrre nuovi prodotti, come: bottiglie, vasi e altri contenitori.

 

 

 

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