Tariffa

La tariffa puntuale applicata da Contarina viene commisurata all’effettiva produzione di rifiuti, secondo il principio comunitario “paga quanto produci”, come avviene per gli altri servizi di rete (energia, gas, acqua, ecc.).
Attraverso la tariffa si coprono i costi di gestione dei rifiuti urbani: raccolta, trasporto, trattamento ed eventuale smaltimento, nonché altri servizi come la pulizia del territorio e lo spazzamento delle strade, la presenza di EcoCentri ed sportelli, i progetti di educazione ambientale e le iniziative per la prevenzione e riduzione dei rifiuti.  

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Le tariffe sono determinate in maniera unitaria dall'Assemblea del Consiglio di Bacino Priula, autorità preposta dalla L.R. 52/2012 che svolge attività di indirizzo e controllo della propria società operativa Contarina, a copertura del Piano Economico finanziario approvato da ARERA (Autorità di Regolazione Energia Reti e Ambiente) con sua Delibera n. 339 del 15/09/2020. Le tariffe 2020 sono state approvate con deliberazione dell'Assemblea n. 15 del 24/07/2020. Per maggiori informazioni sulle tariffe, è possibile consultare i prospetti tariffari presenti nel sito del Consiglio di Bacino Priula, cliccando qui.

 

Chi paga la tariffa

Come previsto dalla normativa, pagano la tariffa tutte le famiglie (utenze domestiche), enti, imprese o altri soggetti (utenze non domestiche) che occupano, detengono o possiedono locali e/o aree scoperte. Aree e locali possono essere utilizzati o semplicemente predisposti:
- ad uso di civile abitazione o
- alla produzione di beni e/o servizi o
- alla vendita di beni e/o servizi

Un’area o un locale si definiscono predisposti all’uso quando hanno anche uno solo degli allacciamenti a gas, acqua, energia elettrica attivo.


Com’è composta

La tariffa è costituita da una quota fissa e una variabile; quest’ultima cresce con l’aumentare degli svuotamenti del contenitore del secco non riciclabile, rilevati dall’operatore con un transponder al momento della raccolta. Ciò significa che per l’importo della quota variabile della tariffa vengono conteggiati solo gli svuotamenti del secco: più spesso si espone il bidone grigio, più si paga.

La quota fissa è annuale, copre i costi generali del servizio (come le strutture fisiche, le risorse umane, gli strumenti informatici) e i servizi svolti per la collettività (come lo spazzamento delle strade, la pulizia del territorio, lo svuotamento dei cestini pubblici, ecc.). La quota variabile copre i costi di raccolta dei vari tipi di rifiuto e il loro trattamento.


Come si calcola

Per le utenze domestiche la quota fissa viene calcolata in base al numero di componenti del nucleo famigliare, mentre la quota variabile corrisponde al numero di svuotamenti del contenitore del rifiuto secco non riciclabile moltiplicati per il costo del singolo svuotamento.

schema tariffa

ATTENZIONE: i servizi facoltativi hanno tariffe specifiche, ad es. la raccolta porta a porta del vegetale. Per maggiori informazioni, visita il sito del Consiglio di Bacino Priula, cliccando qui.


Gli svuotamenti minimi (quota variabile minima)

Tutti gli utenti, anche coloro che non lo ritirano, sono tenuti a pagare un numero di svuotamenti minimi del contenitore del secco non riciclabile, che vengono calcolati nella quota variabile. Questo standard minimo di svuotamenti assicura la copertura del ciclo complessivo della raccolta dei rifiuti, anche quella di carta, vetro-plastica-lattine e umido, e di un’adeguata offerta di servizio con frequenze di raccolta idonee e diversificate in base alle frazioni di rifiuto. Questi servizi vengono percepiti come a “costo zero”, ma in realtà Contarina sostiene delle spese anche per la gestione di questi rifiuti, che sono solo in minima parte coperti dalla vendita o dai contributi ricevuti per i materiali riciclabili raccolti. Inoltre, tale addebito permette di disincentivare comportamenti scorretti, come l’abbandono di rifiuti nel territorio, il conferimento di rifiuti nei Comuni limitrofi o l’uso improprio dell’EcoCentro.
Per le utenze domestiche, gli svuotamenti minimi sono conteggiati in base al numero di componenti della famiglia e al volume del contenitore del secco non riciclabile in dotazione, come definito dai Regolamenti vigenti. Per quello da 120 litri, il numero di svuotamenti minimi annui è pari al numero di componenti della famiglia +1. Ad esempio, per una famiglia di 4 persone vengono addebitati 5 svuotamenti all'anno, che corrispondono ai minimi più gli eventuali ulteriori svuotamenti svolti. Se questa famiglia effettua 4 svuotamenti all’anno, in ogni caso ne vengono addebitati 5: il numero minimo previsto.
Nel caso di contenitori con un volume diverso da 120 litri, il numero degli svuotamenti è calcolato in maniera proporzionale rispetto a quanto sopra indicato.

Per maggiori informazioni sulla tariffa, è possibile consultare il Regolamento vigente, presente nel sito del Consiglio di Bacino Priula, cliccando qui.