Ultimo aggiornamento: 15/12/2025
Ai sensi del D.Lgs 24/2023, sono tutelati i soggetti che effettuano segnalazioni interne o esterne, divulgazioni pubbliche o denunce all'autorità giudiziaria o contabile sulle violazioni di cui hanno conoscenza nell’ambito del proprio rapporto di lavoro e, in particolare:
La tutela delle persone segnalanti si applica anche qualora la segnalazione, la denuncia all'autorità giudiziaria o contabile o la divulgazione pubblica di informazioni avvenga nei seguenti casi:
Le misure di protezione di cui al capo III, si applicano anche:
I dipendenti e soprattutto i nuovi assunti di Contarina SPA, in applicazione alla Procedura Assumere (PROQSAF72001), vengono adeguatamente informati sui contenuti loro riguardanti del D. Lgs. 231/2001 e della L. 190/2012 tramite interventi formativi aventi per docente personale interno selezionato.
Per gli esterni che a vario titolo operano in nome e per conto di Contarina SPA è a disposizione sul sito internet aziendale il Codice Etico, redatto ai sensi del D. Lgs. 231/2001, che enuncia valori e principi di comportamento da adottare a conferma che Contarina non tollera comportamenti illeciti di qualsiasi tipo ed indipendentemente da qualsiasi finalità e che, in ogni caso, tali comportamenti sono sempre e comunque contrari ai principi cui è ispirata l’attività imprenditoriale di Contarina, anche qualora fosse apparentemente in condizione di trarne vantaggio.
Cosa segnalare
Le segnalazioni oggetto di tutela riguardano comportamenti, atti od omissioni che ledono l'interesse pubblico o l'integrità della Società e che consistono in:
Non possono essere oggetto di segnalazione:
Caratteristiche della segnalazione
È necessario che la segnalazione sia il più possibile circostanziata al fine di consentire la delibazione dei fatti da parte dei soggetti competenti a ricevere e gestire le segnalazioni negli enti e amministrazioni del settore pubblico e privato nonché da parte di ANAC.
In particolare, è necessario risultino chiare:
È utile anche allegare documenti che possano fornire elementi di fondatezza dei fatti oggetto di segnalazione, nonché l’indicazione di altri soggetti potenzialmente a conoscenza dei fatti.
Le segnalazioni anonime sono prese in considerazione, purché sufficientemente circostanziate. Il segnalante o il denunciante anonimo, successivamente identificato, che ha comunicato ad ANAC di aver subito ritorsioni può beneficiare della tutela che il dlgs 24/2023 garantisce a fronte di misure ritorsive.
Canali di presentazione della segnalazione
I canali di segnalazione previsti dal dlgs 24/2023 sono i seguenti:
Canali interni
Destinatari della segnalazione
La Società ha istituito i seguenti Canali di Segnalazione Interni (che consentono Segnalazioni in forma scritta o orale).
La Società ha adottato una piattaforma per le segnalazioni whistleblowing denominata “Whistleblowing Portal” (di seguito “ Piattaforma ”), fornita da un fornitore di servizi specializzato.
L’utilizzo di tale strumento è la soluzione preferibile, essendo in grado di garantire il massimo livello di riservatezza e tutela per il Segnalante.
Sotto l’aspetto tecnologico il software poggia sulla piattaforma “ Whistleblowing Portal ”, riservata ed amministrata dal personale di un provider esterno (AGM Solutions S.r.l.), già nominato responsabile ai sensi dell’art. 28 del GDPR.
Pertanto, la Piattaforma è strutturata in modo da garantire che:
L’accesso alla Piattaforma può avvenire tramite il seguente link:
https://whistleblowing.agmsolutions.net/segnalazioni/0b6067f0/register
Il Gestore delle Segnalazioni accede alla Piattaforma per consultare tutte le segnalazioni ricevute e svolgere le attività di verifica.
Segnalazioni in forma cartacea
La Segnalazione può essere effettuata per iscritto a mezzo corrispondenza indirizzata al Gestore delle Segnalazioni, da inviare presso la sede di AGM Solutions S.r.l., con la seguente modalità: utilizzo di due buste chiuse, la prima con i dati identificativi del segnalante unitamente alla fotocopia del documento di riconoscimento; la seconda con la Segnalazione (in modo da separare i dati identificati del Segnalante dalla Segnalazione). Entrambe le buste dovranno poi essere inserite in una terza busta chiusa che rechi all’esterno la dicitura “riservata al Gestore delle Segnalazioni”. Tale Segnalazione sarà poi inserita nell’apposito Registro delle Segnalazioni;
Le segnalazioni di attività e/o condotte illecite che siano ritenute rilevanti ai sensi del D. Lgs. 231/2001 e che pertanto presuppongano l’ottenimento di un vantaggio per l’azienda potranno essere inviate all’ODV Contarina scegliendo una delle seguenti modalità:
Le segnalazioni di attività e/o condotte illecite che siano ritenute rilevanti ai sensi della L. 190/2012 potranno essere inviate via posta ordinaria all’indirizzo “Responsabile Prevenzione Corruzione e Trasparenza”, Via Vittorio Veneto, 6 CAP 31020, Lovadina di Spresiano (TV), in busta sigillata apponendo la dicitura esterna “NON APRIRE - Riservata personale
Segnalazioni in forma orale tramite la Piattaforma
La Piattaforma prevede anche la possibilità di registrare un messaggio vocale. A ulteriore protezione della riservatezza del Segnalante, la Piattaforma procede in automatico alla modifica della voce, rendendola non riconoscibile
Segnalazioni effettuate mediante incontro diretto
La segnalazione interna, su richiesta della persona segnalante, può essere effettuata anche oralmente, previo appuntamento, durante un incontro con ODV o RPCT, preferibilmente fuori dalla sede societaria e non in orario di lavoro.
La segnalazione è documentata mediante verbale.
Canali Esterni
Ai sensi dell’art. 6 del D.Lgs n. 23/2023, la persona segnalante può effettuare una segnalazione esterna se, al momento della sua presentazione, ricorre una delle seguenti condizioni:
Il canale di segnalazione esterno è attivato da ANAC.
Divulgazione Pubblica
Le violazioni possono essere effettuate attraverso una divulgazione pubblica, che consiste nel rendere di pubblico dominio informazioni sulle violazioni tramite la stampa o mezzi elettronici o comunque tramite mezzi di diffusione in grado di raggiungere un numero elevato di persone, se, al momento della divulgazione pubblica, ricorre una delle seguenti condizioni:
Restano ferme le norme sul segreto professionale degli esercenti la professione giornalistica, con riferimento alla fonte della notizia
Denuncia all’Autorità Giudiziaria o contabile
I soggetti che hanno conoscenza di violazioni di disposizioni normative nazionali o dell’Unione europea possono presentare denuncia alle Autorità giudiziarie e contabili, per fatti di cui siano venuti a conoscenza nel proprio contesto lavorativo.
Tutela dell’identità del segnalante
Le segnalazioni non possono essere utilizzate oltre il tempo necessario per dar loro adeguato seguito.
L’identità del segnalante o altre informazioni da cui si può evincere la stessa non possono essere rivelate senza il suo consenso espresso. Tutti coloro che ricevono o sono coinvolti nella gestione della segnalazione sono tenuti a tutelare la riservatezza di tale informazione.
Nell’ambito del procedimento disciplinare, l’identità della persona segnalante non può essere rivelata, ove la contestazione dell’addebito disciplinare sia fondata su accertamenti distinti e ulteriori rispetto alla segnalazione, anche se conseguenti alla stessa. Qualora la contestazione sia fondata, in tutto o in parte, sulla segnalazione e la conoscenza dell’identità della persona segnalante sia indispensabile per la difesa dell’incolpato, la segnalazione è utilizzabile ai fini del procedimento disciplinare solo in presenza del consenso espresso della persona segnalante alla rivelazione della propria identità.
È dato avviso alla persona segnalante mediante comunicazione scritta delle ragioni della rivelazione dei dati riservati, qualora la rivelazione dell’identità della persona segnalante e delle informazioni connesse sia indispensabile anche ai fini della difesa della persona coinvolta.
La segnalazione è sottratta all’accesso previsto dagli articoli 22 e seguenti della legge 7 agosto 1990, n. 241, nonché dagli articoli 5 e seguenti del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33, questi ultimi per quanto compatibili e applicabili alla Società in considerazione della sua natura giuridica.
La violazione dell’obbligo di riservatezza è fonte di responsabilità disciplinare, fatte salve ulteriori forme di responsabilità previste dall’ordinamento.
Divieto di ritorsione nei confronti del whistleblower
Nei confronti del dipendente che effettua una segnalazione ai sensi della presente procedura non è consentita, né tollerata alcuna forma di ritorsione o misura discriminatoria, diretta o indiretta, avente effetti sulle condizioni di lavoro per motivi collegati direttamente o indirettamente alla denuncia.
L’art. 17 comma 4 del D.Lgs. 24/2023 elenca le seguenti fattispecie che costituiscono ritorsioni: